sabato 15 ottobre 2011

Pomodori (verdi fritti)



Dagli ultimi scampoli di stagione degli orti vicino a casa mia, ad un film che ricordo sempre con affetto ma che non ho più rivisto: "Pomodori verdi fritti alla fermata del treno". Affascinanti storie raccontate da una dolce ma indomita vecchietta del sud degli Stati Uniti ad una moglie depressa di mezza età. La storia di questa recente amicizia si intreccia alla perfezione con quella dell'amore fra due donne di cinquant'anni prima. Erano i tempi della Grande Depressione, e a quel tempo al "Whistle Stop Cafè" si cucinavano i pomodori verdi fritti...
Il film è basato sul libro di Fannie Flagg: "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop".




E infine la ricetta originale:

5 pomodori verdi
100 g. di farina 00
100 g. di farina di mais
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero
pepe
olio di semi di arachidi

Lavate i pomodori, tagliateli a fette nel senso della larghezza e lasciateli sgocciolare per circa mezz'ora in modo che perdano la loro acqua. Mettete in una terrina la farina 00, la farina di mais e lo zucchero. In un'altra terrina sbattete l’uovo con il sale e il pepe. Immergete le fette di pomodoro prima nell’uovo e poi nelle due farine unite allo zucchero. In una padella mettete l’olio di semi, e quando è ben caldo friggetevi i pomodori.



by @dona

7 Commenti:

PlantPostings ha detto...

Perfect post! I had fresh, garden Tomatoes for dinner. But ripe red ones in a Bacon, Lettuce, and Tomato sandwich. Yum! Nothing tastes better!

dona ha detto...

@PlantPostings: Hi Beth! Since I was very young I have loved red garden tomatoes and sandwiches so much! :)

Daniele ha detto...

Film bello e terribile. Ricordo soprattutto la scena del gruppetto di ragazzinii che cammina sui binari del treno, e dello scambio in cui il destino vuole che uno di essi, il più simpatico bello adorato dalle ragazzine, scivoli col piede un attimo prima che un lontano, inconsapevole manovratore ne commuti la posizione, intrappolandogli un piede. Arriva poi, neppure particolarmente veloce, quasi con una lenta e ineluttabile calma tragica, un lungo convoglio trainato da una sbuffante locomotiva a vapore...

dona ha detto...

@Daniele: Mi è venuta voglia di rivederlo e credo che lo farò.

Tamcra ha detto...

@Daniele: Anch'io.

Luigi ha detto...

l'ho visto anch'io molti anni fa: originale ma un po' troppo "femminista"; gli uomini praticamente non esistono!!!

dona ha detto...

@Luigi: Per contro ci sono molti film in cui le donne praticamente non esistono (mi vengono in mente centinaia di film di guerra). L'importante è come i temi vengono trattati, e, nel raccontare le storie di queste 4 donne, il film mi è sembrato delicato, profondo ed equilibrato. Non "arrabbiato" ma nemmeno melenso. L'intenzione del regista (uomo) credo fosse quella di raccontare un pezzetto di Storia dal punto di vista femminile, e trova la sua giustificazione soprattutto nella parte ambientata nell'America ultraconservatrice degli anni '30, quando le donne erano praticamente "invisibili".
Questo secondo il mio punto di vista, naturalmente. :)
Buona giornata!