martedì 28 febbraio 2012

Dibattito pedagogico



(Scampolo di conversazione telefonica in autobus. L'originale, in dialetto veneziano, è qui tradotto perché i visitatori del blog son tutti occasionali e foresti...)

- E lo conosci, Maria, il figlio di Dario, no? Sai, Maria, anche se non era Natale, gli ho fatto un regalo - ah! ah! - Sai quelle pistole giocattolo col puntatore laser, quelle che sparano i pallini gialli? Insomma, Maria, l'altro giorno incontro Dario, che mi fa: "Sai che quel tuo regalo lo ha fatto piangere, mio figlio?" "Davvero? E come mai?", gli dico io, "Non gli piace?". "No no", fa lui, "è che gli hanno fatto male altri: gli hanno sparato addosso un sacco di pallini gialli". "Davvero?", dico io, "E chi è stato?". "Io", dice Dario. "Tu?!? A tuo figlio?!?". "Sì, io: volevo fargli sentire cosa si provava...". "Ma fa male!". "Lo so: lui s'è messo a piangere, infatti. Ma non se ne poteva più! Sparava contro tutti! Ha mandato sua nonna al pronto soccorso!"
Hai capito, Maria? Ah! Ah! Al pronto soccorso! Ah! Ah! Sua nonna! Ah! Ah! Però, dài, Maria, insomma: sparargli dietro i pallini! A suo figlio, poi! Ma insomma, dài!

6 Commenti:

dona ha detto...

Speriamo che non abbia figli questa scriteriata...

Stellina Solitaria ha detto...

Adesso ho capito perchè hanno chiuso i manicomi...Di gente matta cè nè talmente tanta...bhoooooooo!!!!!!!

Fabipasticcio ha detto...

questa mia frase oggi è come un mantra: c'è gente predisposta geneticamente all'imbecillità totale, per tutto il resto c'è mastercard...forse. Buona serata

Carmine Volpe ha detto...

l'uso dei ragali ai bambini vanno anche spiegati genitori di è anche per quello, non è facile essere genitori ma neanche cosi difficile

Daniele ha detto...

Be': spiegato mi pare si sia spiegato, quel padre...Diciamo che ha seguito una metodologia ispirata al learning by doing, anche se in questo caso - va pur detto - il discente recita un ruolo un tantinino passivo... :-)

Elio ha detto...

Forse sarebbe stato meglio sparare a loro in bocca, per chiudergliela. Trovo esagerata la reazione del padre, ma posso capire che fosse l'unico modo per far capire al figlio che poteva far del male agli altri.
Inoltre ridere su una disgrazia altrui non è che sia molto bello anche se, alle volte, presenti al fatto verrebbe da ridere, ma poi subito si reagisce portando soccorso.
Ciao Daniele ed a presto (se possibile).