Lì fuori vento, pioggia e neve, così mi son detta: perchè non dedicarsi alla socializzazione? E qui non mi riferisco alla mia vita personale, che in questo periodo somiglia a quella degli orsi di Yellowstone durante il letargo invernale, ma a quella del blog. Si, perchè, leggendo con un minimo di attenzione le statistiche interne, mi è improvvisamente balzata agli occhi la situazione: addirittura il 75% dei visitatori arriva qui dai motori di ricerca, e il 5-10% dai social network, che poi tradotto in soldoni vuol dire rispettivamente da Google e da Facebook. Allora mi sono ancora detta: non potendo intervenire sugli algoritmi di Mountain View, perchè non ingegnarsi ad agevolare il flusso proveniente dal signor Zuckerberg?
Facendo un giretto esplorativo fuori dalla mia tana, mi sono resa conto che, in quanto a strumenti di socializzazione, ero rimasta qualche annetto-luce indietro, ed ecco perchè in questi due giorni mi sono arrovellata fra plug-in, jQuery, script e ammennicoli vari: installando, disinstallando, modificando, e alla fine disseminando di widget sociali il blog. Il caricamento, lo ammetto, ne ha un po' risentito, ma mi sono messa finalmente in pari e vediamo. Si, perchè l'utente-tipo di Facebook non è propriamente un lettore, ma un predatore. E' solito fare delle veloci sortite in cerca di materiale, per poi tornare nel blu a condividere il bottino con i suoi simili. Qui come altrove si nutre principalmente di foto, che fanno la parte del leone, ma non disdegna anche titoli come: "I grandi interrogativi: la pera in bottiglia", "Ode al cazzeggio", "Gatti Persiani Chinchilla", e cose così. Ma nessuno si offenda, per carità. L'ironia è lecita, perchè quei post li ho pubblicati proprio io (in tempi non sospetti, eh!), che sono a mia volta assidua utente di Facebook (doppio ahimè). Quindi...
Ovvio che ho esagerato per scherzarci un po' su. Credo sia chiaro che i nostri blog li portiamo avanti da anni per amore, con lo stesso entusiasmo di quando avevamo si e no 5 visite al giorno. E lo facciamo, oltre che per noi stessi, proprio per quel 15-20% di lettori abituali con cui scambiamo idee e stringiamo amicizie, spesso anche reali. Però, ragazzi, non neghiamolo, anche l'auditel dà le sue belle soddisfazioni.

8 Commenti:
Hi. I guess we could spend all our time working on our blogs. I confess to understanding little about the social media beyond the fact that I learn much about the younger family members from reading it. I admire your ability to keep abreast of it all. As a fellow gardener, I must report that it is almost 70 here today and gloriously sunny. Wish you were here.
The karma of blogging is wonderful, I realised just how many virtual friends it has rewarded me with during my husbands recent illness.
effettivamente per me sono 4o 5 visite, ma va bene lo stesso, in fondo scrivo un po' per me.
Interesting, Dona. I need to do more of this sleuthing, too. If nothing else it's interesting! I'm not surprised your blog is so popular, because your tone is so much fun.
anche io credevo che non mi importasse dell'auditel ma mi raccontavo balle, vorrei averne legioni, di lettori. E decine di commenti sotto ogni post. Il fatto che non sia mai successo mi suggerisce il dubbio che forse dovrei trovare argomenti più interessanti. Però un discreto risultato l'ho ottenuto anch'io: sul Messaggero di qualche tempo fa avevano pubblicato una mia foto di New York spacciandola per una foto di Vicenza. sono soddisfazioni
@Dede Leoncedis: Felice che anche tu abbia fatto outing.:) Io, fossi in te, non cambierei i contenuti (i post devono piacere prima di tutto a chi li scrive), ma eviterei piuttosto le trattazioni molto lunghe, che a molti possono risultare troppo impegnative, magari spezzandole e pubblicandole in varie puntate non consecutive. Perchè anche la varietà, secondo me, è importante. Poi comincerei a sfruttare di più FB con una pagina dedicata al blog, senza trascurare, appunto, i widget di condivisione sociale, che sono un veicolo davvero formidabile di diffusione.
Ciao Dona ! ma che auditel e auditel !!! Se sono troppi che fatica, se sono pochi c'è qualcosa che non va.... Lasciatemi fuori dalle statistiche ! bisogna rassegarci ad essere noi stessi.... Un abbraccione !!!
@Rossella: Certo che bisogna essere noi stessi, ma che c'entra? Non c'è niente che non si possa cambiare o migliorare nella vita. Quindi non trovo niente di male a provare ad aumentare i propri lettori aggiungendo qualche gadget o cercando di migliorare il modo di comunicare i nostri contenuti. Per quanto mi riguarda è un'altro aspetto divertente del blogging, un'altra piccola sfida in cui mi misuro con me stessa. Perchè (per me) è anche la quantità di lettori che dà senso e premia ciò che facciamo. Un abbraccio anche a te!
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